Gender gap e influencer marketing

In Italia, in questi giorni, si sta affrontando il tema caldo del “gender gap” anche nell’influenzar marketing. Il divario di genere nel nostro paese infatti non risparmia nemmeno l’ambiente social, restando l’Italia ancora al 76 esimo posto nel mondo per la parità di genere.

Secondo il Global Gender Gap Report, il documento redatto dal World Economic Forum, già l’Italia è 44esima nel mondo in quanto a ruolo delle donne in politica, 30esima per la quota di donne in Parlamento. Scende al 117esimo posto per opportunità e partecipazione economica e 125esima per parità retributiva con gli uomini.

Anche le differenze in termini di retribuzione tra il genere maschile e femminile sono all’ordine del giorno, infatti, secondo uno studio recente fatto da Marketing Land, nonostante le donne siano influencer attive, guadagnano meno di un influenza uomo. L’influencer marketing è uno dei casi rari in cui la donna domina incontrastata. In media le donne però guadagnano 108 dollari in meno per post rispetto agli uomini.

Nel panorama Instagram gli account più seguiti sono però di donne, che postano foto di donne reali, vere e motivano le loro scelte. Anche per quanto riguarda l’uso di internet i dati sono allarmanti: Il numero di donne ‘connesse’ è aumentato infatti arrivando al 48% del totale della popolazione femminile (44,9% nel 2017), contro il 58% del totale degli uomini (50,9% nel 2017).

Più probabile è che a incidere sulla differenza nella remunerazione sia la mancanza, attualmente, di una chiara regolamentazione in materia e il fatto che le collaborazioni tra aziende e influencer o altri content creator sia frutto quasi esclusivamente di prestazioni concordate di volta in volta.