Il libraio si “reinventa” ai tempi del web

Cosa significa promuovere la lettura oggi con l’avvento del web, dell’e-commerce, e – in particolare –  dei social network?

Promuovere la lettura come esperienza di crescita, di divertimento e di incontro con mondi lontani o tematiche sconosciute. La Lettura come strumento per creare conoscenza, sradicare pregiudizi, cambiare o confermare il nostro modo di vedere le cose e di rapportarci al mondo.

Perchè promuovere la lettura oggi risulta fondamentale?

Sembra che nessuno legga più. Secondo il rapporto sullo stato dell’editoria nei primi mesi del 2017 in Italia presentata alla Buchmesse, la Fiera internazionale di Francoforte, i lettori italiani sono tra i meno numerosi in Europa, il 40,5% contro il 62,2% della Spagna, l’84% della Francia e il 90% della Norvegia.

libreria “Gogol and Company”, Milano

Quali strategie possono attuare le librerie per attirare lettori e non lettori tra i propri scaffali ed evitare di scomparire come categoria commerciale nei prossimi 50 anni? Quanto è importante per una libreria programmare attività per la promozione dei libri? Da dove partire?

Noi di Stratega abbiamo cominciato a “esplorare il fenomeno” e siamo andati in giro per librerie più famose d’Italia per scoprire i segreti dei librai … di seguito i nostri consigli:

            1°consiglio: partecipare ad una fiera/salone per rimanere aggiornati sul settore e fare networking

  • Di fiere e saloni dell’editoria in Italia se ne organizzano moltissimi. Queste per un libraio sono ottime occasioni di networking in cui sarĂ  possibile incontrare direttamente le case editrici, soprattutto le piccole, esordienti e indipendenti, per avviare collaborazioni. Inoltre questi eventi permettono di tenersi aggiornati sugli andamenti del mercato editoriale. Le nostre preferite sono ” il Salone del Libro” di Torino e “il Festival del libro” di Palermo.

 

  • 2° consiglio: la libreria dovrebbe trasformarsi in un punto di riferimento per i lettori, un luogo di incontro e di aggregazione attraverso cui cresce il senso di appartenenza e di coesione sociale . Ormai i libri si possono acquistare ovunque, mentre si fa la spesa o comodamente sdraiati sul divano online. Una libreria deve immaginare se stessa come qualcosa di piĂą rispetto ai tanti luoghi in cui si possono acquistare i libri. Il valore aggiunto di andare in libreria è in primis il libraio che con i suoi suggerimenti e consigli diventa un punto di riferimento di fiducia per il lettore appassionato! Per questo il consiglio è quello di continuare a studiare e ad aggiornarsi e di coltivare il proprio rapporto personale con i clienti, conoscere loro e i gusti letterari così da consigliarli al meglio e coinvolgerli in iniziative ad hoc.

  • 3° consiglio: diversificare!  Un’altra idea per fare la differenza potrebbe essere quella di “abbinare” alla proposta libraria un altro tipo di commercio – accessori handmade, artigianato, cartoleria, musica, prodotti enogastronomici tipici. Alla Modusvivendi di Palermo, in via Quintino Sella, troverete accessori di artigianato indiano, abbinati ad una ricca selezione di libri sulle filosofie orientali.

 

  • 4° consiglio: il libraio può optare di riservare un angolo caffetteria o wine bar. Di grande ispirazione in questo senso a Milano c’è Gogol and Company dove è possibile fare colazione o un aperitivo, mentre a Bologna i ragazzi de “La Confraternita dell’Uva” abbinano ai libri vini, focaccia pugliese, bruschette e pasticciotti. Una libreria diventa quindi un luogo di aggregazione e di incontro, diventa un posto in cui “spacciare” cultura, bellezza e passione. A titolo di esempio, si guardi l’esperienza della libreria “la Scugnizzeria” di Scampia a Napoli, una storia di riscatto per i giovani librai e per tutto il quartiere.
libreria “la confraternita dell’uva”, Bologna
  • 5° consiglio: creare, consolidare e far crescere la community dei lettori.  Per fare questo, i librai possono servirsi anche anche dei social che vanno curati e “nutriti” con un chiaro piano editoriale che preveda consigli di lettura, notizie dal mondo dell’editoria, anteprime dei prossimi appuntamenti in libreria e approfondimenti di vario genere. La pagina Facebook non deve essere solo una vetrina o una bacheca ma un luogo virtuale in cui i lettori possono continuare anche sul web le conversazioni con il libraio. Un esempio in questo senso è la pagina Fb della libreria “La scatola lilla” di Cristina Di Canio che, tra le molte strategie e attivitĂ  messe in campo, organizza a dicembre e a luglio una staffetta di consigli letterari tra librai indipendenti di tutta Italia che hanno 5 minuti in video per proporre un titolo da regalare a Natale o da portare sotto l’ombrellone.

Questi sono solo alcuni dei consigli per promuovere la lettura attraverso una strategia di e comunicazione efficace. Il team di Stratega è a disposizione per una consulenza personalizzata per la tua libreria, contattaci subito!